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Tutte le Lolite crescono alla
fine. Oggi, con i suoi 23 anni, Alizée è diventata una cantante che
assomiglia meglio alla donna che è diventata. Senza voltare le spalle
allo splendore del pop che rimane inciso nella memoria collettiva, il
suo nuovo album evade verso altri incontri, verso altre emozioni in fase
con una vitalità creativa che non ha niente di quella di un burattino.
Quando si parla di Alizée con coloro che la circondano, tutti evocano un
«qualcosa di raro», un «non so che» scintillante di una personalità
toccata dalla grazia. Ne occorreva senza dubbio perchè una vocazione si
imponesse a lei, quasi contro il suo gradimento. A 14 anni, sulla sua
isola della bellezza, l'adolescente di Ajaccio non sognava la musica, ma
la danza e lo sport-studio. Dopo poco più di un anno, lei cantava sulle
scene ai quattro angoli del mondo, precipitata là da circostanze che non
devono tutto al caso. Iscritta da un'amica per il casting del programma
"Graines de Star" (1999), partecipa senza credervi, passa la selezione,
poi cade nell'occhio e nelle orecchie di Mylene Farmer (leggendaria
icona della musica francese) che le propone un'altra prova. L'evidenza
dell'incarnazione è tale, che Moi...Lolita (2000), esce qualche
settimana più tardi, per uno dei successi che più colpiscono nella
storia della canzone. Successo internazionale, venduto a più di 2,5
milioni di copie, il singolo sarà rapidamente seguito da un primo album,
Gourmandises (Ghiottonerie), e da altre hits - L'Alizé (L'Aliseo),
Parler tout bas (Parlare sotto voce), Gourmandises -. Il vortice della
riuscita è anche dovuto ad uno splendente apprendistato condotto dalle
capaci mani di Mylène Farmer e Laurent Boutonnat (musicista di M.
Farmer). Alizée prende il tempo di perfezionare il suo canto, di
controllare meglio le sue prestazioni sceniche (a l'Olympia, allo
Zénith...). Nel 2003, un secondo opus, Mes Courants Electriques (Le Mie
correnti Elettriche), prolunga questa collaborazione. Ora, ricca di un
bagaglio artistico e professionale trasmessole dai suoi produttori,
Alizée era pronta per provare altre parole e musiche. Una lunga pausa
permetterà di assimilare l'effervescenza di questi primi anni, di
arricchirsi del ritmo della vita quotidiana e della maternità, e infine
di iniziare a formulare dei nuovi progetti. La complicità del suo
compagno, Jérémy Chatelain, aiuterà Alizée a trovare la sua nuova
direzione. Come Alizée, Jérémy è stato una rivelazione della TV,
ex-studente della Star Ac' (show francese come Amici), è anche lui
scappato dal formattaggio degli stereotipi. Multi-Strumentista
sorprendentemente precoce, nutrito fino all' ossessione di cultura rock
ed hip hop (un nativo del distretto francese 91, entrò nel campionato di
Francia di DJ a soli 13 anni), Jérémy si è appassionato al suono al
punto di fabbricarsi un proprio studio di registrazione. Insieme, la
coppia, ha studiato come meglio esprimere l'Alizée di oggi, in
atmosfere, melodie e testi. Hanno esaminato le passioni musicali e le
scoperte che potessero donare delle piste. Un elenco dei nomi di
collaboratori ideali finisce anche per nascere: Jean Fauque, Oxmo
Puccino, Daniel Darc, Bertrand Burgalat. Sorpresa, tutti questi artisti
accettano di partecipare al progetto... |